Marche, rapporto Qualivita 2016: Cresce la voglia di cibi e vini “DOC”

Quattordici prodotti a denominazione di origine con 857 operatori e 128 ettari coltivati, 21 vini “DOC” per 430mila ettolitri di produzione. Sono i numeri delle produzioni di qualità nelle Marche secondo l’analisi di Coldiretti sulla base del Rapporto Qualivita 2016 che evidenzia una crescita complessiva del settore a livello di consumi. La nostra regione può oggi vantare quattordici prodotti riconosciuti, tra Denominazione di Origine Protetta (DOP), Indicazione Geografica Protetta (IGP) e Specialità Tradizionale Garantita (STG).

Di particolare rilievo il settore delle carni, che vede Macerata, Pesaro e Ancona nella classifica delle venti province con il maggior impatto economico, per un valore complessivo di 7 milioni di euro. Ventuno, invece, le “DOC” del vino, per una produzione complessiva di 430mila ettolitri di cui 378mila finiscono in bottiglia, con la nostra regione al decimo posto per ettari coltivati. A questi, ricorda la Coldiretti, vanno aggiunte le 151 “bandiere del gusto”, le specialità ottenute secondo regole tradizionali protratte nel tempo per almeno 25 anni. Un’offerta, conclude Coldiretti, resa possibile grazie al lavoro degli agricoltori che hanno salvato dall’estinzione molti prodotti e li hanno riportati sulle tavole dei consumatori, grazie anche alla rete di vendita diretta dei mercati, delle botteghe e dei punti di Campagna Amica messa in campo con il progetto filiera agricola italiana.

 

( fonte www.coldiretti.it )

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