L’invecchiamento dei vini

L’invecchiamento è un capitolo importante per chi aspira a crearsi una cantina di qualità. È necessario, tuttavia, sapere quali vini vi si prestano meglio, conoscere la durata della loro vita e capire quando raggiungeranno l’apogeo. Solo un numero ristretto di vini merita di invecchiare in bottiglia. La maggior parte dei vini bianchi o rosati va bevuta nell’anno che segue l’imbottigliamento o, al massimo, entro due anni. naturalmente, i vini contenuti in recipienti diversi dalle bottiglie non sono adatti a essere conservati a lungo. Altrettanto vale per alcuni vini da tavola e per tutti i vini novelli. Per cominciare, l’enofilo dovrà scegliere i vini da invecchiamento, i propri preferiti. Farà poi i suoi acquisti, selezionando le annate buone o ottime. infine si informerà sull’epoca attorno alla quale le sue bottiglie raggiungeranno il loro apogeo.

 

Apogeo e longevità

Non bisogna confondere apogeo e longevità. L’apogeo è il momento in cui un vino raggiunge il massimo delle proprie qualità gustative. Passato questo periodo, il vino è ancora bevibile, ma comincia a declinare e non procura più la stessa impressione di pienezza. Interviene qui la nozione di longevità. Quando il vino è divenuto troppo esile o scarno è giunto al termine della sua vita. Apogeo e longevità variano a seconda di vari fattori: dipendono dal vinificatore, dalla regione di produzione, dall’annata e, naturalmente, dalle condizioni di conservazione. Può anche capitare, per esempio, che un produttore realizzi un grande vino in un’annata considerata pessima.

 

L’influenza dei vitigni e delle vinificazioni

Il territorio, le caratteristiche della vendemmia e la vinificazione (fermentazione e/o maturazione in fusto, per esempio) sono tutti fattori determinanti per l’invecchiamento. Un vino dotato di buona acidità avrà un’evoluzione molto migliore. i vini rossi, inoltre, che possiedono composti aromatici e polifenoli (tannini) in abbondanza, sopporteranno molto bene la prova del tempo. Anche i vitigni hanno un ruolo importante. Tra i rossi, i vini di cabernet sauvignon, nebbiolo, sangiovese, presentano un’ottima evoluzione: i migliori arrivano fino a vent’anni e li superano; il merlot, il pinot nero, il barbera si sviluppano più rapidamente in bottiglia: una decina d’anni saranno sufficienti per esprimere il loro potenziale. Tra i bianchi, i vitigni più notevoli sono il riesling e lo chardonnay: alcune varietà possono attendere anche trent’anni in bottiglia senza subire danni eccessivi.

 

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