Le condizioni ideali per degustare

Degustare un vino significa penetrare tutti i segreti della sua armonia. Occorre che la degustazione avvenga nelle condizioni ottimali, scegliendo il momento migliore, l’ambiente più adatto e il bicchiere giusto.

L’occasione per degustare un vino, per i non professionisti, coincide di solito con un pranzo in compagnia: un evento che, pur essendo improntato alla convivialità, si ispira ai principi della degustazione professionale.

Bisogna quindi creare le condizioni ideali per consentire al vino di esprimersi appieno e alla sensibilità dei convitati di essere ben pronta.

 

Quando degustare?

La sensibilità è più acuta prima del pasto. non si può valutare correttamente un vino dopo l’assunzione di acquavite, formaggio, caffè o cioccolato, né dopo aver fumato.

Peraltro, mangiare un pezzetto di pane non compromette la sensibilità del palato, che i professionisti ritengono sia ottimale tre le ore 10 e le ore 12 del mattino.

Una degustazione tra amici, tuttavia, si svolge soprattutto di sera, prima di cena. Ci si potrà poi divertire a confrontare le impressioni gustative, servendo lo stesso vino nel corso del pasto: l’abbinamento con i cibi può infatti modificare le sensazioni.

 

La situazione ideali

Se organizzate un incontro di degustazione, riunite gli amici in un ambiente ben illuminato dalla luce naturale o comunque da un tipo d’illuminazione che non alteri i colori.

Scegliete una tovaglia bianca, perché altri colori potrebbero alterare i riflessi del vino; la temperatura deve essere piacevole, né troppo fresca né troppo calda (tra i 18 e i 20 °C). Occorre evitare che l’atmosfera sia contaminata da odori eccessivi, come l’aroma di tabacco, il profumo di fiori o l’odore di cibi.

Molto importante è anche la temperatura del vino al momento della degustazione, poiché il freddo inibisce l’emanazione delle sostanze aromatiche.

In genere, i vini bianchi e rosati vanno degustati a temperature più bassa (tra 8 e 12 °C), mentre i vin rossi debbono essere portati a una temperatura tanto più prossima a quella dell’ambiente quanto più sono tannici, cioè ricchi di sostanze coloranti, e invecchiati (in genere tra i 15 e i 18 °C).

 

In quale bicchiere?

Scegliete un bicchiere dal bodo sottile e di vetro incolore affinché le tonalità e i riflessi del vino risultino ben visibili. Il calice deve essere separato dal piede mediante un gambo, per evitare di riscaldare il vino quando si tiene in mano il bicchiere o di cogliere il profumo del sapone eventualmente usato. La forma a tulipano è la più indicata in quanto consente una perfetta concentrazione degli odori.

 

 

 

Lascia un commento