I vini dell’estate

Bere vino quando fa caldo? Certamente. Non c’è bevanda migliore di un bicchiere di vino fresco, leggero e vivace per dissipare il torpore di un pomeriggio afoso o profumare un’allegra cena allietata dalla brezza della sera. Fatti per essere degustati all’ombra di un pergolato nell’ora della siesta, o magari in un intimo tête-à-tête al crepuscolo, i vini dell’estate sono allegri, seducenti, nervosi, sapidi. A questi vini semplici e diretti, dagli aromi agresti e fruttati, si chiede di fare da aperitivo, di dissetare, di accompagnare un picnic o una serata tra amici.

 

Al primo posto i bianchi e i rosati

La scelta è assai ampia: si può dire che ognuna delle regioni vinicole italiane (e la maggior parte di quelle europee) offra un certo numero di vini da bere giovani, nella stagione calda. Naturalmente la moderazione è d’obbligo, soprattutto quando fa molto caldo. Questo tipo di vino è chiamato a stimolare le papille, se bevuto come aperitivo, o a estinguere la sete, durante il pasto. In generale nella stagione calda le preferenze vanno ai bianchi e ai rosati, ricercati per la trasparenza, le tinte chiare, la leggerezza. Tuttavia alcuni vini rossi, come quelli a base di uva schiava, possono soddisfare il palato. Indipendentemente dal loro colore, si tratta quasi sempre di vini da bere freschi, giovani, ancora fruttati.

 

Vini semplici ma di qualità

Anche quando si sceglie un vino senza grandi pretese, bisogna privilegiare la qualità. La semplicità non è sinonimo di mediocrità: si possono scegliere vini ben fatti, con un buon rapporto qualità-prezzo, capaci di abbinarsi con successo a piatti leggeri (affettati, insalate miste, capresi, dessert alla frutta), piccole fritture, spiedini o grigliate.

 

I vini dell’estate regione per regione

Abruzzo Il Montepulciano d’Abruzzo Cerasuolo e il Trebbiano bianco prodotti in tutta la regione.

Basilicata Alcuni tipi di Moscato e Malvasia dolce, non a DOC e il frizzante bianco Asprinio, anch’esso prodotto in Basilicata senza disciplinari.

Calabria Il Donnici Chiaretto, il Cirò Bianco e Rosato, il Melissa Bianco.

Campania Sono tanti i vini “estivi” prodotti in Campania. Tra i bianchi, il Fiano di Avellino e il Greco di Tufo sono senza dubbio la dimostrazione che anche nel nostro paese si producono bianchi importanti. Per l’aperitivo l’Asprino di Aversa spumante è ideale, ma non bisogna dimenticare i bianchi di Ischia (Bianconella e Kalimera spumante), quelli di Capri e il rosato di Ravello.

Emilia Romagna Albana e Trebbiano soprattutto, ma anche Lambrusco servito fresco, Montuni del Reno frizzante, il raro Bianco di Scandiano, i tanti bianchi dei Colli (Piacentini, Bolognesi, Parmigiani) e i Pagadebit anche amabile, ottimo come aperitivo. Con le anguille, solo rosso Fortana di Bosco Eliceo.

Friuli Venezia Giulia Impossibile citare tutti i bianchi friulani, quasi sempre fragranti, freschi, soavi e vivaci al tempo stesso, vini insomma perfetti per l’estate, a cui bisogna aggiungere anche tanti rossi leggeri e profumati che vengono dalle pianure centrali della regione e persino dai terreni bonificati a ridosso delle lagune costiere: Merlot soprattutto e da qualche anno anche interessanti spumanti.

Lazio Tutti i vini dei Castelli Romani sono bianchi profumati e leggeri, perfetti per accompagnare le cene estive: e allora Frascati, Marino, Colli Albani, Velletri, etc. Nel Lazio il problema è semmai quello di trovare un vino “invernale”.

Liguria Oltre al raro Cinque Terre, il Vermentino, il Pigato e anche i rossi Ormeasco e Rossese, purchè non di Dolceacqua, si prestano a essere consumati freschi per accompagnare le sere d’estate..

Lombardia Ci sono innanzitutto i bianchi (Lugana) e i Chiaretti del Garda. Da non dimenticare gli spumanti dell’Oltrepò e della Franciacorta.

Marche I vini marchigiani più adatti all’estate sono senza dubbio il Verdicchio, sia di Jesi che di Matelica, il Bianchello del Metauro, dal delicato sentore di limone, il Falerio dei Colli Ascolani e la rara Vernaccia di Serrapetrona, un vino particolare, rosso, amabile e frizzante.

Piemonte Il Piemonte non è terra solo di rossi corposi e strutturati: ci sono i deliziosi Grignolino e Dolcetto, i frizzanti Freisa e Brachetto, a volte amabili e sempre profumati, i bianchi secchi di classe come il Gavi, l’Arneis e l’Erbaluce. E che dire dei tanti Moscato che profumano di frutta e dell’insuperabile Asti Spumante, il vino da dessert per eccellenza?

Puglia I rosati pugliesi sono forse i più interessanti d’Italia; ma in Puglia si producono anche diversi bianchi perfetti da cogliere giovani: Locorotondo, Martina Franca, Castel del Monte, Salice Salentino.

Sardegna Tanti i bianchi di qualità, dal Vermentino al Torbato, dalla Malvasia secca, perfetta come aperitivo, al pallido Nuragus e al pregevole Rosé di Alghero.

Sicilia La patria del Marsala produce anche bianchi gradevoli e profumati: sono solitamente classificati solo come vini a Indicazione Geografica Tipica “Sicilia” e hanno nomi di fantasia, ma con questi sono celebri in tutto il mondo e certo non hanno nulla da invidiare a tante “blasonate” DOC.

Toscana Quasi tutti i bianchi toscani sono a base di Trebbiano, leggeri e di pronta beva, sia che nascano dai colli del Chianti, sia dalle colline costiere o dalle isole. Interessanti anche alcuni rosé (Bolgheri in primis), talune varietà di Chianti giovane e, infine, qualche rarità come il Moscadello di Montalcino e il Candia dei Colli Apuani.

Trentino Alto Adige Tra le varietà di vino prodotte in queste due regioni, bisogna citare innanzitutto i bianchi (Sylvaner, Tocai, Sauvignon, Chardonnay) spesso inimitabili; ci sono poi i rossi altoatesini da uva Schiava (il Lago di Caldaro primo tra tutti), quasi rosati e gradevolissimi da bere freschi, e i celebri spumanti trentini.

Umbria I bianchi da uve grechetto e il celebre Orvieto che da tempo non è più dolce e passito, ma secco e beverino e ancora il Torgiano bianco e i tanti bianchi leggeri e i rossi profumati dei Colli (Altotiberini, del Trasimeno, Martani, Perugini, Amerini).

Valle d’Aosta Il Blanc de Morgex et de La Salle sembra fatto apposta per l’estate e anche il Vien de Nus, dolce e leggero, è ideale da sorseggiare anche fuori pasto.

Veneto Nella vastissima produzione veneta spiccano il frizzante Prosecco di Conegliano-Valdobbiadene (il vino spumante più prodotto in Italia dopo l’Asti) e ancora il Bardolino, il Valpolicella, il Soave e il Bianco di Custoza gardesani veronesi e i tanti Tocai e Chardonnay: salvo alcune eccezioni, insomma, i vini veneti sono tutti leggeri e di pronta beva, perfetti per i pranzi estivi, poco impegnativi e strutturati.

 

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