I cinque migliori vini rossi italiani in assoluto secondo una speciale classifica stilata dal mensile di Class Editori

Sassicaia 2013, Ornellaia 2013, Solaia 2013, Tignanello 2013 e I Sodi di San Niccolò 2012, sono i cinque migliori vini rossi italiani in assoluto, secondo la speciale “Top 100” realizzata da “Gentleman”, il mensile di Class Editori, incrociando i voti di sei principali guide italiane (“Vini d’Italia” del Gambero Rosso, “I Vini di Veronelli” del Seminario Permanente Luigi Veronelli, “Bibenda” della Fondazione Italiana Sommelier – Fis, la “Guida Essenziale ai Vini d’Italia” di Daniele Cernilli,“Vitae – La Guida dei Vini 2017” dell’Associazione Italiana Sommelier – Ais e l’ “Annuario dei migliori vini italiani” di Luca Maroni), insieme alla classifiche di “Wine Spectator”, “The Wine Advocate” e di James Suckling, tre voci straniere che “hanno particolare peso nella valutazione dei vini di tutto il mondo”, spiega una nota.

Nella “Top 100” creata incrociando, invece, solamente le guide italiane, con gli stessi criteri, ai primi cinque posti si trovano Bolgheri Sassicaia 2013, Primitivo di Manduria ES 2014 (Gianfranco Fino), San Leonardo 2011 (Tenuta San Leonardo), quarti pari merito sono Bolgheri Superiore Ornellaia 2013 e Kurni 2014 (Oasi degli Angeli), quinti (pari merito) sono Tignanello 2013, I Sodi di San Niccolò 2012, Solaia 2013.

“Sono sei, quest’anno, le guide italiane utilizzate, poichè manca l’Espresso che ha scelto di utilizzare tre classifiche orientate per valore abbandonando il tradizionale sistema dei punteggi. Dei primi dieci vini della Top 100 stilata in base ai giudizi di queste guide, solamente cinque sono valutati anche dai tre critici stranieri di fama mondiale, la sommatoria ha dato vita alla classica assoluta”, spiega “Gentleman”.
Tra le cantine protagoniste della “Top 100”, sottolinea ancora il mensile, 13 sono presenti con due etichette: Accordini, Borgogno, Caprai, Castello del Terriccio, Domini Castellare di Castellina, Gaja, Giacosa, La Valentina, Marchesi Antinori, Marchesi di Barolo, Piaggia, Poggio al Tesoro e Velenosi.

Grande protagonista della graduatoria è la Toscana, con otto etichette nelle prime dieci posizioni. Al settimo posto un altro Bolgheri, il Superiore Grattamacco 2013 di Grattamacco, in nona posizione, Masseto 2013, al decimo posto Duemani 2013 di Duemani. E, anche nelle seconde 10 posizioni, molti toscani: il Brunello di Montalcino Riserva 2010 di Canalicchio di Sopra, Lupicaia 2012 di Castello del Terriccio, il Dedicato a Walter 2013 di Poggio al Tesoro (Allegrini), il Sapaio 2013 di Podere Sapaio, il Guado al Tasso 2013 di Tenuta Guado al Tasso, il Nobile di Montepulciano Il Nocio 2012 di Boscarelli), il Poggio de’ Colli 2014 di Piaggia ed il Maremma Toscana Baffo Nero 2014 di Rocca di Frassinello.

Toscana e Piemonte sono le regioni con il maggior numero di etichette nella Top 100, rispettivamente 36 e 21; seguono, precedendo le rimanenti, Marche e Veneto, con sei, e la Campania, con cinque.

 

( fonte www.winenews.it )

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