Gli oggetti del vino

Il vino, gran signore, ha la sua corte, i suoi cerimoniali e il suo seguito di fastosi utensili e recipienti che lo servono con devozione. Carichi di storia o ridisegnati dai designer di oggi, questi oggetti utili si fanno un vanto di contribuire al piacere della degustazione. Se la forma di un oggetto è essenzialmente dettata dalla sua funzione, l’interpretazione di questo rapporto di necessità varia tuttavia moltissimo secondo le epoche, i costumi locali, i creatori e i materiali impiegati. Emozionanti nelle vetrine di un museo, i vecchi utensili legati al servizio del vino sono piuttosto rari alle aste e nelle fiere dell’antiquariato, e spesso molto costosi. Ne esistono tuttavia numerose repliche, moderne, gradevoli da guardare e facili da maneggiare, che è possibile procurarsi a prezzi ragionevoli in negozi specializzati, oreficerie o grandi magazzini. Rappresentano bei regali per tutti gli amatori del vino.

 

Tappi

Di tutte le forme, devono consentire di conservare per qualche tempo una bottiglia iniziata. Esiste anche un sistema brevettato che espelle l’aria prima della chiusura in modo da evitare l’ossidazione del vino. Un altro tipo di tappo mantiene allo Champagne le sue bollicine per qualche ora.

 

Cavatappi

I collezionisti ne cercheranno dai rigattieri soprattutto gli esemplari decorativi o pubblicitari. Tra la fine del XIX secolo e l’inizio XX secolo ne furono modellati di prestigiosi in metalli preziosi, bronzo e persino stagno: il manico era spesso ornato di grappoli e viticci, ma anche di animali e personaggi eleganti o burleschi che facevano di quest’oggetto apparentemente comune un piccolo gioiello. Eccellenti supporti pubblicitari, i vecchi cavatappi testimoniano anche la storia delle grandi case vinicole. Tuttavia l’amatore interessato alla funzionalità converrà optare per cavatappi a leva chiamati “sommelier”, o ancora per cavatappi a vite senza fine.

 

Fermagocce

Quest’anello, in metallo o plastica e rivestito all’interno di spugna, si infila sul collo della bottiglia. Se, nel sollevarla per servire il vino, si lascerà maldestramente cadere qualche goccia, la spugna l’assorbirà subito, evitando così macchie sulla tovaglia oppure sulla tavola.

 

Sottobottiglia

Anch’esso destinato a proteggere la tovaglia, serve da supporto alla bottiglia durante il pasto. Delle dimensioni di un piattino (o di un diametro superiore a quello di un fondo di bottiglia) ne esistono in metallo argentato, argento, stagno, plastica trasparente o sughero, semplici oppure decorati.

 

Castelli da mescita

Su quest’oggetto gli amatori hanno opinioni diverse. In genere gli si rimprovera di tenere la bottiglia coricata, mentre si area meglio in posizione verticale. Se ne trovano a impugnatura o ad ansa, in metallo argentato, vimini, plastica, di stile tradizionale o di design moderno.

 

Imbuti

Questi eleganti oggetti in metallo argentato o stagno vi permetteranno di versare un vino rosso in una caraffa senza spezzarne gli aromi ed eliminando i depositi.

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Caraffe da decantazione e bottiglie da alcolici

D’aspetto classico alla maniera di un acquamanile, con un lungo collo e un fondo molto svasato (la forma più tradizionale) o, al contrario, piccola e tozza, la caraffa non è casuale: ogni tipo corrisponde infatti a un uso ben preciso. I fondi larghi permettono ai vini di liberare i loro aromi, gli alti colli impediscono che si diffondano troppo in fretta. La caraffa più comune, che i francesi chiamarono “canard” (anatra), ha proporzioni equilibrate ed è adatta a molteplici usi. Gli alcolici come anche i Porto e i Madera si servono in bottiglie, eventualmente decorate da una traghetta con inciso il loro nome. A seconda della nobiltà del materiale (vetro, pseudo-cristallo o cristallo), i prezzi variano.

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Secchielli da ghiaccio

Riservato in origine alle bottiglie di Champagne, il secchiello s’è rivelato utile al servizio dei vini tranquilli, che piace degustare freschi. In metallo, vetro, plastica, terracotta o cristallo nella versione più chic, ha una linea più o meno svasata, secondo la bottiglia che deve rinfrescare. I sommelier, prima di introdurvela, preferiscono riempirlo di cubetti di ghiaccio e acqua. Se ne trova anche una versione in cui le pareti interne possono venire rimosse e fatte congelare. Ma, per le grandi occasioni, nulla potrà sostituire un bel secchiello tradizionale.

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Bicchieri

Forma, materiale, uso… sul bicchiere da degustazione sapete già tutto. Ma la tavola elegante non rinuncerà ai cristalli tagliati, alle forme antiche delle grandi cristallerie, che cercano ormai di rispettare le regole che presiedono alla degustazione proponendo modelli più sofisticati.

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Termometri del vino

Difficile da utilizzare in un ristorante, quest’oggetto diviene indispensabile quando si tratta di verificare la temperatura del vino che intendete proporre ai vostri ospiti. I termometri in vendita nei negozi specializzati sono di tipo tradizionale… a fare la differenza è solo la presentazione: cofanetto in legno o vimini, custodia in scamosciato o in cuoio, astuccio, etc. La novità: un braccialetto metallico che si fissa alla bottiglia e mostra la temperatura grazie a un sistema a cristalli liquidi.

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Etichette

In carta o in plastica cancellabili (quindi riutilizzabili), rettangolari o fantasia (a forma di foglia di vite, di grappolo, di castello…), vi aiutano a non smarrirvi nel labirinto della vostra cantina. Le etichette vengono vendute a pacchetti o in cassetta e su richiesta possono essere personalizzate (nome, monogramma, tipo di vino, disegno, ritratto, etc.).

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Libri di cantina

Ne troverete di tutte le dimensioni, con copertine semplici o decorate, cartonate, rivestite in cuoio, stoffa o lamine metalliche, con chiusure a gancio, a chiave, etc. Iniziali, stemmi, illustrazioni possono essere incisi su richiesta.

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Canestri da trasporto

Utilissimi per trasportare fino a sei bottiglie per un breve tragitto, sono concepiti come i portabottiglie e se ne trovano quindi in diversi materiali: metallo, vimini, legno, plastica. Semplici o decorati, possono essere aperti o chiusi, come un cestino da pesca.

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Portabottiglie

Concepiti per una dozzina di bottiglie, permettono di avere sempre sotto mano quella da stappare durante il pasto. Li si collocherà in un armadio a muro (purchè il vino sia al riparo dalla luce), in una dispensa (dove non si ripongano prodotti casalinghi o tossici) o nell’angolo più fresco della cucina (per evitare che il vino sia sottoposto a sbalzi di temperatura troppo forti). I portabottiglie vengono fabbricati in metallo, legno o plastica. Le versioni destinate a essere esposte in cucina o in un angolo della sala sono in genere decorate di grappoli e foglie di vite.

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