Dal 2010 al 2016, l’Italia ha ottenuto il maggior incremento percentuale (+534%) di etichette sul Live-Ex

L’Italia è il Paese che, dal 2010 al 2016, è cresciuta di più, in percentuale (+534%) per numero di etichette (387) sul Liv-Ex, la piattaforma di riferimento del mercato dei finewines. I “primati” di Gaja, Masseto, Sassicaia, Conterno e Tignanello.

Il mercato secondario dei finewines è una nicchia, ovviamente. Ma è quello che, in qualche modo, è decisivo per creare e mantenere “il mito” di un etichetta, di un territorio o anche di un Paese produttore. E, in questo senso, è da accogliere con positività, per il Belpaese, l’ultimo dato del Liv-Ex, il benchmark del mercato secondario dei più grandi vini del mondo, secondo cui l’Italia, tra il 2010 ed il 2016, è il Paese che ha registrato la maggiore crescita per numero di singole etichette scambiate sulla piattaforma londinese, passate da 61 a 387, con una crescita del 534% (www.liv-ex.com).

La più alta in assoluto, anche se, va sottolineato, si partiva da numeri ben più bassi di Bordeaux, che comunque è cresciuto del 71% per numero di etichette e domina i listini con 1928 singoli vini, davanti alla Borgogna, che con 1206 etichette trattate sul Liv-Ex è cresciuta del 386%, e dai vini del resto del Mondo, che, nel 2016, hanno registrato l’arrivo del primo vino britannico nel Liv-Ex, lo spumante“Britagne” Cuvée Classic di Nyetimber, e il primo cinese, l’Ao Yum 2013, prodotto nel Paese della Grande Muraglia da Moët Hennessy Estate & Wines.

Tutti segnali che dicono di quanto ci siano sempre meno confini nel mondo del vino, anche se si parla dell’altissimo di gamma. Con l’Italia sempre più protagonista, anche grazie ai suoi “primatisti” sul Liv-Ex: Gaja è il migliore degli italiani nella “Power 100” 2016 dei brand, al n. 47, il Sassicaia della Tenuta San Guido quello che ha mosso in assoluto più casse da 12 bottiglie, 1624, Masseto è l’italiano più quotato per prezzo medio, a 4,619 sterline, Giacomo Conterno, grazie al Barolo Monfortino la griffe del Belpaese che ha visto il suo prezzo medio crescere di più, con un +24,4% nel 2016, a 2.405 sterline, mentre il Tignanello di Antinori è, tra i Supertuscan, sottolinea il Liv-Ex, quello che, tra dicembre 2015 e dicembre 2016, ha visto il proprio indice di prezzo – che tiene conto delle ultime 10 annate fisiche – crescere di più, con un sonoro 27,1%.

 

( fonte www.winenews.it )

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