D.O.C.G. Scanzo o Moscato di Scanzo

La Denominazione di Origine Controllata e Garantita “Scanzo” o “Moscato di Scanzo” (D.O.C.G. Scanzo o Moscato di Scanzo) è riservata ai vini prodotti nella provincia di Bergamo, più precisamente nel territorio del Comune di Scanzorosciate.

 

I vini a D.O.C.G. Scanzo o Moscato di Scanzo devono essere ottenuti da uve provenienti dai seguenti vitigni:

  • Moscato di Scanzo: 100%

La produzione massima di uva a ettaro e la gradazione minima naturale sono le seguenti:

  • produzione uva 7 t./ha
  • titolo alcolometrico volumico naturale minimo 12,00% Vol.

La resa massima dell’uva in vino è del 30%

Per il vino a D.O.C.G. Scanzo o Moscato di Scanzo, l’appassimento delle uve dopo la raccolta deve essere effettuato in locali idonei (anche termo-idrocondizionati anche con ventilazione forzata), fino a raggiungere un tenore zuccherino di almeno 280 gr./l, per un periodo non inferiore ai 21 giorni e comunque sino al raggiungimento del titolo zuccherino sopra riportato.

Il vino a D.O.C.G. Scanzo o Moscato di Scanzo, deve essere sottoposto ad un periodo di invecchiamento di minimo due anni e l’immissione al consumo è consentita soltanto a partire dal 1° novembre del secondo anno dopo la vendemmia.

 

Caratteristiche dei vini al consumo

I vini a D.O.C.G. Scanzo o Moscato di Scanzo, all’atto dell’immissione al consumo, deve avere le seguenti caratteristiche:

  • colore: rosso rubino, più o meno intenso, che può tendere al cerasuolo con riflessi granati
  • odore: delicato, intenso, persistente, caratteristico
  • sapore: dolce, gradevole, armonico, con leggero retrogusto di mandorla
  • titolo alcolometrico volumico totale minimo: 17,00% Vol, di cui almeno il 14,00% svolto con contenuto di zuccheri residui compreso fra i 50 e i 100 g/l
  • acidità totale minima: 4,50 g/l
  • estratto non riduttore minimo: 24,00 g/l

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DISCIPLINARE

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