D.O.C.G. Barolo

La Denominazione di Origine Controllata e Garantita Barolo (D.O.C.G. Barolo) è riservata a vini rossi per le seguenti tipologie: Barolo e Barolo riserva, con o senza «menzione geografica aggiuntiva».

La zona di produzione delle uve destinate alla produzione dei vini a D.O.C.G. Barolo comprende l’intero territorio dei comuni di Barolo, Castiglione Falletto, Serralunga d’Alba ed in parte il territorio dei comuni di Monforte d’Alba, Novello, La Morra, Verduno, Grinzane Cavour, Diano d’Alba, Cherasco e Roddi ricadenti nella provincia di Cuneo.

 

I vini a D.O.C.G. Barolo devono essere ottenuti da uve provenienti dai vigneti composti esclusivamente dal vitigno Nebbiolo.

 

Le condizioni di coltura dei vigneti devono rispondere ai requisiti:

  • terreni: argillosi, calcarei e loro eventuali combinazioni
  • giacitura: esclusivamente collinare; sono da escludere categoricamente i terreni di fondovalle, umidi, pianeggianti e non sufficientemente soleggiati
  • altitudine: non inferiore a 170 metri s.l.m. e non superiore a 540 m s.l.m.
  • esposizione: adatta ad assicurare un’idonea maturazione ed a conferire alle uve ed al vino derivato le specifiche caratteristiche di qualità, ma con l’esclusione per i nuovi impianti, del versante nord da -45° a +45° sessagesimali
  • densità d’impianto: quelle generalmente usate in funzione delle caratteristiche peculiari dell’uva e del vino. I vigneti oggetto di nuova iscrizione o di reimpianto dovranno essere composti da un numero di ceppi ad ettaro, calcolati sul sesto d’impianto, non inferiore a 3.500
  • forme di allevamento: controspalliera
  • sistemi di potatura: Guyot
  • è vietata ogni pratica di forzatura

 

Le rese massime di uva ad ettaro di vigneto in coltura specializzata per la produzione dei vini a D.O.C.G. Barolo, con o senza «menzione geografica aggiuntiva», ed il titolo alcolometrico volumico rispettivamente sono le seguenti::

Barolo

  • resa uva t/ha: 8 t/ha
  • titolo alcolometrico volumico naturale minimo: 12,50% vol.

Barolo riserva

  • resa uva t/ha: 8 t/ha
  • titolo alcolometrico volumico naturale minimo: 12,50% vol.

 

La resa massima di uva ammessa per la produzione dei vini a D.O.C.G. Barolo con «menzione geografica aggiuntiva» e «vigna» seguita dal relativo toponimo o nome tradizionale deve essere:

Barolo

  • resa uva t/ha: 7,2 t/ha
  • titolo alcolometrico volumico naturale minimo: 13% vol.

Barolo riserva

  • resa uva t/ha: 7,2 t/ha
  • titolo alcolometrico volumico naturale minimo: 13% vol.

Qualora si superi il limite massimo di resa uva/vino più del 20% decade per l’intero quantitativo prodotto il diritto alla denominazione di origine controllata e garantita.

 

La resa massima dell’uva in vino finito non dovrà essere superiore a:

Barolo

  • resa uva/vino: 70%
  • produzione massima di vino: 56 hl/ha

Barolo riserva

  • resa uva/vino: 70%
  • produzione massima di vino: 56 hl/ha

Qualora tale resa superi la percentuale sopraindicata, ma non oltre il 75%, l’eccedenza non ha diritto alla denominazione di origine controllata e garantita; oltre detto limite percentuale, decade il diritto alla denominazione di origine per tutto il prodotto.

 

La resa massima dell’uva in vino finito al termine del periodo obbligatorio di invecchiamento non dovrà essere superiore a:

Barolo

  • resa uva/vino: 68%
  • produzione massima di vino: 54,4 hl/ha

Barolo riserva

  • resa uva/vino: 68%
  • produzione massima di vino: 54,4 hl/ha

 

I vini a D.O.C.G. Barolo devono essere sottoposti a un periodo minimo di invecchiamento di:

Barolo

  • durata: mesi 38 (di cui in legno 18)
  • decorrenza: 1° novembre dell’anno di raccolta delle uve

Barolo riserva

  • durata: mesi 62 (di cui in legno 18)
  • decorrenza: 1° novembre dell’anno di raccolta delle uve

  

L’immissione al consumo, per ciascuno di essi, è consentita soltanto a partire dalla data di seguito indicata:

Barolo

  • data: 1° gennaio del quarto anno successivo alla vendemmia

Barolo riserva

  • data: 1° gennaio del sesto anno successivo alla vendemmia

 

Caratteristiche dei vini al consumo

I vini a D.O.C.G. Barolo, all’atto dell’immissione al consumo, devono avere le seguenti caratteristiche:

Barolo

  • colore: rosso granato
  • odore: intenso e caratteristico
  • sapore: asciutto, pieno, armonico
  • titolo alcolometrico volumico totale minimo: 13,00% vol. (con «menzione geografica aggiuntiva» e «vigna»: 13,00% vol.)
  • acidità totale minima: 4,5 g/l
  • estratto non riduttore minimo: 22,0 g/l

Barolo riserva

  • colore: rosso granato
  • odore: intenso e caratteristico
  • sapore: asciutto, pieno, armonico
  • titolo alcolometrico volumico totale minimo: 13,00% vol. (con «menzione geografica aggiuntiva» e «vigna»: 13,00% vol.)
  • acidità totale minima: 4,5 g/l
  • estratto non riduttore minimo: 22,0 g/l

 

La denominazione Barolo chinato è consentita per i vini aromatizzati preparati utilizzando come base vino Barolo senza aggiunta di mosti o vini non aventi diritto a tale denominazione e con una aromatizzazione tale da consentire, secondo le norme di legge vigenti, il riferimento nella denominazione alla china. Il quantitativo di D.O.C.G. Barolo da utilizzare per la preparazione del Barolo chinato andrà comunicato all’ente preposto al controllo prima della preparazione.

 

DISCIPLINARE

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