Che vino bere con le carni rosse

Come si sa il vino deve accompagnare il piatto senza schiacciarlo. Il bue e l’agnello, arrostiti o cucinati semplicemente, esigono i migliori vini rossi. Ma quando sono cotte lungamente e arricchite con intingoli o salse, le carni hanno bisogno di un vino vigoroso, capace di valorizzarle. Con piatti caldi bisognerebbe servire vini piuttosto fruttati, mentre le carni fredde preferiranno vini tannici, con spiccata acidità, oppure rosati corposi e vinosi. D’estate è possibile accompagnare fette di carne fredda con vini molto freschi, rosati o bianchi. Se si preferiscono i rossi, bisognerà sceglierli leggeri e fruttati (Chianti giovane, Dolcetto, Cabernet), da bere freschi.

 

Con salse, intingoli e spezie

Le salse ricche e forti, come pure gli intingoli e i contorni aromatici, sono compatibili con il bouquet di vini decisi. Gli spezzatini si sposano bene con rossi corposi e robusti. Le carni arrostite si esprimeranno al meglio con vini rossi diretti e leggeri. Certe ricette di agnello possono tuttavia legarsi con successo con vini importanti: Rosso di Montalcino, Tignanello, Corvo Rosso… Le preparazioni molto speziate esigono un rosso tannico e potente. Il curry dolce, usato in molte cucine asiatiche, si assocerà perfettamente con vini bianchi liquorosi (Caluso Passito, Malvasia di Bosa). Il curry forte, tipico della cucina indiana, richiederà un bianco secco o un rosato corposo.

 

Le carni bovine

In generale le carni bovine si abbinano ai vini rossi giovani e fragranti. In ogni caso, la finezza del vino prescelto dovrà andare di pari passo con quella del taglio di carne. Con carni poco cotte, o addirittura crude (carpaccio o tartara), si servirà un vino molto deciso; con arrosti o carni alla griglia, un vino meno deciso, ma con un pizzico di potenza. Con i grandi arrosti, evitate i vini vecchi, che invece accompagneranno a meraviglia una bistecca sugosa. Infine, sui bolliti si può proporre un rosso leggero, oppure tentare un abbinamento audace con un bianco secco tratto da uve chardonnay o sauvignon, meglio se affinato in botti di rovere.

 

Le carni ovine

L’ agnello, il capretto e il montone alla griglia o arrosto si sposano bene con vini rossi fini. Un esempio perfetto è rappresentato dell’abbinamento cosciotto d’agnello e Sassicaia. Le costolette d’agnello, generalmente più grasse, richiedono invece un vino più corposo. Il vino và adeguato al tipo e alla consistenza della carne. Con un arrosto di agnello molto tenero si può bere un Cabernet del Trentino o un Merlot di Grave del Friuli; con un arrosto di montone, dal sapore più forte, andrà meglio un vino più robusto come un Aglianico. I ragù di montone si legano anche molto bene a un vino bianco generoso e secco.

 

Carni rosse cotte alla griglia o al forno

Con carni rosse cotte alla griglia o al forno, servite vini rossi giovani, freschi e fragranti. Scegliete una bottiglia di buon Barbera d’Asti o dell’Oltrepò; un Chianti giovane, magari prodotti con il metodo detto “di governo” che consente di ottenere vini leggermente frizzanti, fruttati e di pronta beva. Vanno bene anche un fragrante Bardolino o un Valpolicella; un Dolcetto piemontese o un Cabernet Veneto o Friulano; un frizzante Lambrusco Reggiano; un Sangiovese o un Rosso di Franciacorta.

 

Carni rosse stufate, marinate o in salsa

Se la cottura si prolunga, l’apporto aromatico del condimento cresce, così come avviene nelle cotture in salsa e in tutti gli stracotti, gli umidi e gli stufati. Il vino allora deve essere di buon corpo, invecchiato sino a quando avrà moderato i suoi tannini, dotato di una forza tale da non farsi sopraffare dai sapori pieni della pietanza. Scegliete allora un vino a base di nebbiolo: Barolo o Barbaresco senza dubbio, ma anche Carema, i vini della Valtellina (Inferno, Grumello, Sassella, Valgella, Sforzato) o i rossi delle colline novaresi (Gattinara, Boca, Ghemme, Sizzano). Va bene il “principe” Brunello di Montalcino ma anche un Chianti, questa volta Riserva, un Torgiano invecchiato o un Recioto Amarone, senza dimenticare il Montefalco Sagrantino, l’Aglianico, il Taurasi o il siciliano Duca Enrico.

 

Con le frattaglie

Scegliete il vino in relazione al metodo di cottura. Rognone, fegato, cuore e animelle possono essere brasati, cotti in umido o accompagnati da salse. Con una salsa alla cipolla o all’aglio, la scelta migliore sarà rappresentata da un vino rosso robusto (un vino della Valtellina oppure un Carema). Con una salsa cremosa o a base di funghi, si potrà tentare un bianco secco e fruttato. I rossi classici accompagnano ottimamente il tradizionale fegato alla griglia.

 

I vini giusti per alcuni piatti tradizionali

MANZO

  • Bistecca alla fiorentina : Chianti dei Colli Fiorentini, Carmignano, Nebbiolo d’Alba
  • Bollito misto : Barbera del Monferrato, Barbera dell’Oltrepò, Sassella
  • Brasato al Barolo : Barolo, Barbaresco, Inferno
  • Carbonata : Donnas, Nebbiolo d’Alba, Buttafuoco
  • Coda di Bue : Bonarda dell’Oltrepò, Sizzano, Montepulciano d’Abruzzo
  • Filetto al vino rosso : Taurasi, Torgiano Rosso, Barbaresco
  • Roast Beef : Cirò, Chianti Classico, Marzemino Trentino

AGNELLO

  • Abbacchio alla romana : Pinot Nero del Collio, Merlot di Aprilia, Valpolicella
  • Agnello in fricassea : Merlot dei Colli Berici, Cabernet di Breganze, Marzemino
  • Agnello marinato : Dolcetto d’Alba, Rosso di Velletri
  • Costolette di agnello a scottadito : Roero, Campidano di Terralba

CAPRETTO

  • Capretto arrosto : Cabernet di Premaggiore, Chianti dei Colli Aretini, Valpolicella
  • Capretto alla boscaiola : Sangiovese delle Marche, Rosso di Montecucco, Falerno

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *