Aromi e sapori: Rosa

L’aroma della rosa è tra i primi che si sprigionano dai vini bianchi ottenuti da uve moscato e gewürztraminer, ma lo si trova anche nei grandi vini rossi come il Barolo. 

 

La rosa nei vigneti e nelle uve

I viticoltori piantano spesso cespugli di rosa all’inizio dei filari di vite. L’usanza non ha solo ragioni estetiche: queste piante sono particolarmente sensibili all’oidio, un fungo che attacca le foglie della vite e soprattutto gli acini, perciò consentono di rilevare in anticipo gli attacchi di questo parassita. L’aroma floreale che si sprigiona dal nostro bicchiere rappresenta il coronamento di una lunga serie di metamorfosi chimiche. Là dove il cultore di vini riconosce semplicemente note aromatiche di rosa, l’analisi scientifica individua l’alcol feniletilico (o il suo estere, l’acetato di fenilitene), il rodinolo, il nerolo, il geraniolo e il linalolo. Nei vini ottenuti da uve moscato, il frutto esprime subito il profumo di rosa, associato a vaniglia e miele. molte varietà di moscato, per esempio di moscato d’Amburgo o quello di Terracina, sono coltivate esclusivamente come uve da tavola; molte altre, per esempio il moscato giallo e il moscato bianco, sono destinate alla produzione di vino. Dal moscato bianco si ottiene il Moscato d’Asti. Dal moscato giallo si traggono vini che portano il medesimo nome, in Trentino Alto Adige e un po’ in tutta Italia. Sono vini bianchi dolci naturali che devono essere bevuti piuttosto freschi, come aperitivo o a fine pasto con i dessert. In Alto Adige l’aroma di rosa caratterizza anche i vini tratti dal vitigno gewürztraminer. Il loro profumo potente accompagna perfettamente i piatti preparati con aromi e spezie, come pure il formaggio “munster”. 

 

La rosa nei vini rossi e rosati

La rosa assume diverse sfumature aromatiche nei vini rossi. La rosa appassita, per esempio, si incontra in diversi celebri vini francesi, sia di Bordeaux (Pauillac e Morgaux) sia in alcuni Beaujolais. Il Chianti presenta talora bouquet in cui si fondono peonia, violetta e rosa. La rosa fresca, associata al giacinto, emerge ne Brachetto d’Acqui e in quello d’Asti. La rosa dispiega tutta la sua fragranza in uno dei migliori vini italiani: il Barolo. Questo robusto vino piemontese, ottenuto dal vitigno nebbiolo, sviluppa lentamente un bouquet eccezionale. Sempre in Piemonte, la Freisa d’Asti, tratta dall’omonimo vitigno, presenta un delizioso profumo di rosa e lampone. Il vitigno sangiovese vinificato in rosé da origine a vini rosati floreali. Quelli toscani e umbri offrono bouquet di grande freschezza, che evocano sempre la rosa. 

 

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