Acquistare vino in enoteca

Poco diffuse nelle regioni vinicole, dove i vini si possono acquistare alla fonte o degustare nelle cantine condotte dai vignaioli, le enoteche rappresentano i punti vendita più affidabili nelle città. Acquistare il vino è un piacere. Per chi abita in città, l’enoteca qualificata costituisce un negozio specializzato nella vendita di vino che merita una visita senza pregiudizi e, soprattutto, senza fretta. Sia che si tratti di una vera e propria babele di bottiglie, che il padrone ritrova senza fatica, oppure di un allineamento perfetto di vini in scaffali ordinati, ciò che si vede è comunque solo la parte emergente di una cantina dove riposano, in una fresca penombra, centinaia di qualità di vino. Sono le referenze dell’enotecario: migliaia di bottiglie che ha riportato dai suoi innumerevoli giri di degustazione nelle zone di produzione.

  

Uno scopritore di vignaioli

Secondo gli ultimi dati si contano in Italia migliaia di viticoltori, un buon numero dei quali sono anche produttori di vino. Alcuni sono conosciuti, ma la maggior parte, fornitori anonimi della distribuzione, vorrebbero certo (che sogno!) presentare e vendere i propri vini con le proprie etichette. Solo l’enotecario può venire incontro ai vignaioli meritevoli ma ancora ignorati. Andandosene in perlustrazione per le zone vinicole, può far conoscere prodotti che assaggia e sceglie sempre di persona. Nel proprio negozio accoglie personalmente i clienti, li consiglia e li assiste nel loro desiderio di sposare al meglio cibi e vini.

 

Ritratto dell’enotecario ideale…

Beninteso, c’è enotecario ed enotecario… Delle drogherie-bottiglierie che si proclamano enoteche, quante sono quelle che si accontentano di commercializzare i vini cosiddetti “di base”, i soliti nomi risaputi, se va bene un centinaio di etichette ordinarie fornite dal distributore? E quanti, enotecari autentici, si concedono il lusso di mantenere un assortimento tra le cinquecento e le ottocento referenze che hanno provato personalmente, di cui conoscono i produttori e che rinnovano o rimpiazzano di anno in anno, in funzione del prezzo e della qualità dell’annata? Per ora, sono malapena circa trecento, distribuiti in tutta Italia. Presso questi enotecari, oltre a vini conosciuti e rassicuranti, ma scelti nelle annate giuste e non sopravvalutati, vi potrete concedere il piacere di scovare i loro vini prediletti, spesso originali, scoperti girando per le zone di produzione, rintracciati stanando il vignaiolo e acquistati pensando ai propri clienti.

 

…e del compratore amato dall’enotecario

Il vino è fatto per rallegrare il cuore dell’uomo, è destinato tanto allo spirito quanto al palato. Un’enoteca non è quindi un negozio qualunque: è un luogo dedicato al vino.

  • Esaminate con interesse le bottiglie esposte,
  • Fate le vostre domande (un vino per che cosa, per quando, con chi?), senza dare voi stessi le risposte; l’enotecario è lì per questo!
  • Fatevi spiegare le caratteristiche del vino che vi interessa, cercando un buon rapporto qualità-prezzo.

L’enotecario è un appassionato, un po’ geloso dei propri vini: sulle prime potrà apparire spesso burbero. Si ammansirà, sicuramente, non appena avrà compreso che non volete “del vino”, ma siete in cerca di “buon vino”. Se avete i vostri vini prediletti, l’enotecario ha i suoi; cogliete l’occasione di uscire, per una volta, dai percorsi abituali.

 

Un rapporto di fiducia

Stabilire un rapporto di fiducia con un’enoteca, per chi ama il vino e vive in una grande città, è molto vantaggioso. Permette infatti non solo di acquistare vini particolari per le occasioni “speciali”, ma anche di garantirsi l’approvvigionamento del “proprio” vino quotidiano, quello da portare in tavola con tranquillità. E’ questo il problema principale che ci si pone nell’acquisto del vino: trovare il vino giusto, genuino e di buon prezzo che accompagna i nostri pasti. E’ un errore pensare che in un’enoteca ci si debba recare solo per acquistare vini costosi per occasioni particolari.

 

Per amore del vino

Responsabile delle bottiglie che vende, l’enotecario è attrezzato per conservare i vini nelle migliori condizioni, al riparo dal calore, dalla luce e dal rumore. Se pensate che non bisogna attribuire valore assoluto alle prescrizioni degli enofili, sappiate che uno Champagne può deteriorarsi in poche ore, acquistando quello che i francesi chiamano “goût de lumière” (gusto di luce)!

 

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